Privacy e normativa nel progetto, dati sovrani per scelta.
Le workstation Microbit sono pensate perché privacy e AI Act siano parte dell'architettura, non un adempimento aggiunto dopo. Qui vedete come i nostri sistemi supportano il rispetto del GDPR, per gli aspetti di privacy, e dell'AI Act.
Sovranità dei dati: il perimetro è vostro
L'intelligenza artificiale gira su macchine installate da noi nei vostri locali. Documenti, indice e modello restano dentro il vostro perimetro, e voi decidete dove risiedono i dati, chi può vedere cosa e per quanto tempo.
Nessun cloud di terzi
I documenti non vengono inviati a servizi esterni per essere elaborati.
Nessun addestramento
I modelli non vengono addestrati con i vostri documenti.
Riservatezza professionale
Segreto professionale, dati dei clienti e contratti restano nei vostri locali.
GDPR: la protezione dei dati personali
Consideriamo solo gli aspetti di privacy del Regolamento (UE) 2016/679 e come la nostra impostazione li supporta.
In audit definiamo quali archivi indicizzare: entra nel sistema solo ciò che serve agli usi concordati.
L'accesso ai documenti è configurato per uso e per profilo, così le informazioni non vengono riutilizzate per scopi diversi.
Regole di conservazione su indice e registri d'uso; quando un documento esce dall'archivio, esce anche dall'indice.
Cifratura dei dischi, accessi per ruolo con autenticazione, registro degli accessi e backup protetti.
Configurazione di partenza restrittiva: nessuna condivisione e nessun invio di dati all'esterno, salvo scelta esplicita.
L'elaborazione avviene in sede: si riducono i fornitori coinvolti e i trasferimenti di dati fuori dallo Spazio economico europeo.
I dati personali si possono rintracciare e rimuovere dall'indice, per rispondere a richieste di accesso o cancellazione.
L'audit produce documentazione tecnica utile per il registro dei trattamenti e, dove necessaria, per la valutazione d'impatto.
Monitoraggio e registri per individuare presto un incidente e rispettare le tempistiche di notifica.
AI Act: uso responsabile dell'intelligenza artificiale
Regolamento (UE) 2024/1689, con applicazione graduale. Le scadenze sono state aggiornate nel 2026 dal pacchetto Digital Omnibus.
- 2 feb 2025Pratiche vietate
- 2 ago 2025Modelli di uso generale
- 2 ago 2026Trasparenza (art. 50)
- 2 dic 2027Alto rischio: allegato III
- 2 ago 2028Alto rischio: prodotti
Date aggiornate a settembre 2026: verifichiamo sempre con voi eventuali novità.
Nell'audit verifichiamo con voi se il caso d'uso rientra tra le pratiche vietate o tra quelli ad alto rischio. Una ricerca sui documenti interni spesso non lo è, ma si valuta caso per caso.
L'interfaccia segnala chiaramente che si interagisce con un sistema di AI e distingue i contenuti generati.
Ogni risposta mostra le fonti, cioè documenti e passaggi: il professionista verifica e decide, l'AI non sostituisce il giudizio umano.
Registro delle interrogazioni e delle fonti usate, conservato in sede per i tempi concordati.
Test di qualità sulle risposte con i vostri documenti, hardening dei sistemi, aggiornamenti e monitoraggio.
L'AI Act promuove l'alfabetizzazione in materia di AI: formiamo il team su potenzialità, limiti e rischi, con linee guida d'uso.
Provenienza e qualità dei documenti indicizzati sono tracciate e l'indice si aggiorna in modo controllato.
Scegliamo modelli open-weight con licenza e documentazione chiare e conserviamo la scheda tecnica del modello adottato.
Portate privacy e norme dentro l'audit
Nel colloquio conoscitivo mappiamo dati, usi e rischi, e vi mostriamo cosa cambia per la vostra realtà.
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